Vi segnalo questo e-book che mi è arrivato via pvt e che ho letto con piacere: Scrivere per il web. Quando l'azienda comunica su internet.
Si parla di scrittura per il web, di motori di ricerca, di miti da sfatare e piccole regole da custodire, ci sono preziosi consigli e suggerimenti, una piccola guida di stile, un glossario e un capitolo sulla scrittura modulare. Il tutto esposto con chiarezza, precisione, ordine ed esempi concreti.
Davvero piacevole da leggere, il testo offre due possibili percorsi di lettura: o seguendo l'ordine tradizionale dei capitoli o cliccando sulle domande frequenti che indirizzano direttamente agli argomenti di cui si cerca risposta.
Sono circa 50 pagine, leggere e scorrevoli: potete scaricarlo gratuitamente qui.
Buona lettura!
Zen e scrittura, un connubio felice per generare buone idee, superare il blocco dello scrittore e scrivere con naturalezza, facendo convivere felicemente il nostro lato creativo con il nostro lato editor.
Vi trascrivo la traduzione del post di Mary Jacksch sul blog Write to Done. Trovate la versione originale qui.
Perdonate eventuali lacune e strafalcioni! Sono benvenuti miglioramenti e correzioni alla traduzione! ;-D
Zen Power Writing: 15 consigli su come generare idee e scrivere con naturalezza.
Ti sei mai seduto a scrivere un post del blog, un articolo o capitolo e nulla, ma nulla appare nella tua mente? Questo è il temuto "blocco dello scrittore". La buona notizia è che se tu userai i 15 suggerimenti che seguono, genererai più idee di quelle di cui hai bisogno, amerai il processo di scrittura e non resterai più bloccato.
Trovo che alcune tecniche di meditazione Zen migliorino la mia scrittura. La maggior parte dei problemi che sorgono nel processo di scrittura accade quando la nostra mente è in conflitto con se stessa. In quei momenti la nostra energia creativa si disperde, invece di convergere in un'unica rotta.
Come scrittori, noi patiamo una personalità dissociata. Da un lato c'è il Creativo che vuole gettare impulsivamente le idee sulla pagina e si innamora di ogni frase; dall'altro il Redattore che siede là con le labbra contratte e spunta via gli errori. È veramente importante tenere separate queste due personalità! Quando stai pensando e sviluppando un'idea, manda il Redattore in vacanza. Quando vuoi raffinare quello che hai scritto, metti in gabbia il Creativo. I primi 10 consigli che seguono libereranno il
Creativo che è in te, gli ultimi 5 daranno indicazioni al Redattore.
1. Crea la tua identità.
Dì, "io sono uno scrittore!". Forse sei riluttante nel dirlo, perché pensi di non essere abbastanza bravo? Bene, dimentica "abbastanza bravo"! Uno scrittore scrive. Tu scrivi? Se sì, tu sei uno scrittore. Incolla per casa avvisi che dicono: "io sono uno scrittore!". Parla di questo alla gente. La prossima volta che dovrai riempire un modulo, metti "scrittore" come professione. Pensare a te come scrittore accrescerà la tua fiducia e sbloccherà la tua creatività.
2. Pratica la scrittura creativa.
Se scrivi solamente per produrre qualche cosa di importante, la tua creatività potrebbe rimanere bloccata. È importante pianificare del tempo per praticare la scrittura creativa. Probabilmente puoi dedicare solo 10 minuti al giorno alla scrittura creativa. Dopo tutto, anche un grande pianista pratica ogni giorno la scala musicale. Ecco un semplice modo per praticare la scrittura creativa: prendi una pagina bianca e metti un timer per 5 minuti. Scrivi per 5 minuti senza fermarti. Non pensare a quello che fai. Fallo. Il primo minuto potrà essere difficile, ma poi la tua creatività uscirà e ti sorprenderà.
3. Trova l'ispirazione.
Il luogo giusto dove cercare l'ispirazione è ovunque. Tieni sempre la tua mente creativa sull'attenti. Immagina di scrivere un blog sul blogging. Ecco come potresti usare le tue esperienze di ogni giorno come ispirazione. Ti svegli presto di mattina: "Perchè la prima mattina è il momento migliore per scrivere". Fai una doccia: "Come uscirsene con 20 grandi idee nella doccia". Fai colazione: "15 ragioni perchè una buona nutrizione può fare di te uno scrittore favoloso". Sei in macchina: "10 cose importanti che la guida di una macchina ti può insegnare circa la scrittura", e così via. Non tutte le tue idee diventeranno articoli, perché alcune possono essere strampalate. Ma strampalato è buono! Perché qualsiasi cosa fuori dell'ordinario può scatenare la tua creatività. Controlla questo fantastico articolo su come tenere viva l'ispirazione.
4. Usa un “libro per appuntare ogni cosa” (un quaderno per gli appunti).
Le idee sono sfuggevoli. Ricevi una telefonata che ti distrae e puoi dimenticare le idee brillanti che ti erano venute in mente appena prima. Io uso un "quaderno per gli appunti" per trattenere e raccogliere le idee. È un quaderno che porto sempre con me. Qui citazioni, idee e ricette di cucina sono mescolati insieme. Non solo un quaderno per gli appunti ti aiuta ad afferrare le grandi idee prima che scompaiano, ma può anche essere una fonte di inspirazione quando leggi le annotazioni passate.
5. Sviluppa uno "swipe file" *.
Un'altra buona idea è tenere uno "swipe file". Questa è una cartella nella quale tu raccogli i testi interessanti che trovi in giro (on line e off line). Questa può essere una fonte eccellente di ispirazione. Skellie ha scritto qui un post avvincente circa gli "swipe file".
* Nel copywriting business, lo swipe file è un archivio (online o offline) che lo scrittore usa per raccogliere esempi di buona scrittura di altri.
6. Prepara la tua mente attraverso la meditazione.
Le migliori idee nascono dal silenzio. Prova a metterti a scrivere facendo prima 5 minuti di meditazione. Semplicemente siedi diritto in silenzio. Presta attenzione al tuo respiro e alle sensazioni del tuo corpo. Ascolta i suoni intorno a te. Lascia scorrere i pensieri. Anche questo breve tempo di meditazione può dare la carica alla tua creatività e farti sentire pieno di vita.
7. Progetta un titolo.
Ideando un titolo prima di iniziare a scrivere un pezzo puoi avviare e incanalare la tua creatività. Butta giù un elenco completo di idee senza scartarne neanche una. Dopotutto le idee generano le idee. Quando ne hai una ricca raccolta, seleziona un titolo abbastanza buono con cui cominciare. Lo potrai perfezionare più tardi. Puoi trovare ispirazione per i titoli leggendo alcuni degli articoli eccellenti su come intitolare ad arte elencati qui.
8. Delinea la struttura del pezzo.
Una volta che hai il titolo del lavoro, delinea la struttura del tuo pezzo. Per esempio, se il tuo titolo dice qualche cosa come “20 indiscrezioni su come scrivere post migliori”, scrivi i numeri da
9. Lascia fine e inizio all'ultimo.
Se cominciamo dall'introduzione, rischiamo di bloccarci. L'inizio si suppone presenti il tema. Ma all'inizio di un progetto di scrittura noi non possiamo sapere esattamente quello che andremo a dire di seguito. Così è meglio scrivere l'introduzione in un momento successivo. Una volta che hai completato la prima stesura dello scritto, è il momento di aggiungere un'introduzione e una conclusione. L'introduzione può essere corta, ma deve dire perchè il tuo argomento è importante, o delineare i benefici che si ottengono nel leggere il tuo pezzo. La conclusione dovrebbe legare tutto insieme.
10. Invita il tuo Redattore interiore a dare un'occhiata.
Aspetta fino alla fine della tua prima bozza, poi lascia che il Redattore che è in te dia un'occhiata al tuo lavoro. Ricorda che la prima bozza non deve essere buona. Tutto quello di cui hai bisogno è una certa quantità di parole sulla pagina focalizzate su di un tema particolare. Ora il Redattore sta andando a dare forma e a pulire il tuo pezzo.
11. Controllo.
Il tuo pezzo rende l’idea del titolo? Il primo compito del Redattore è quello di controllare se il pezzo trasmette realmente quello che promette il titolo. Se non è così, devi o portare piccoli cambiamenti al pezzo o cambiare il titolo perché vada bene.
12. Controlla equilibrio e lunghezza.
Controlla se le sezioni sono ragionevolmente pari in lunghezza. Se sono troppo lunghe, puoi dividerle in due. Se sono troppo corte, puoi unirle in una. Guarda il numero complessivo delle parole. Il tuo pezzo è troppo lungo? In questo caso devi sfrondarlo per bene. Se invece il tuo pezzo è troppo corto, devi aggiungere più materiale.
13. Cura ciascuna frase.
Leggi il tuo pezzo ad alta voce, frase per frase. In questo caso il nostro orecchio è molto più affidabile del nostro occhio. Soppesa ciascuna parola. Puoi tagliare? Puoi dirlo meglio? La revisione è il punto cruciale della buona scrittura. Qualche volta aiuta il fatto di posticipare questo importante compito in un momento successivo. Un'interruzione ci permette di ottenere la distanza necessaria dal nostro pezzo.
14. Controlla la grammatica e l'ortografia.
Un buon modo per controllare la grammatica e l'ortografia è leggere il pezzo al contrario. Altrimenti il nostro occhio tende a saltare oltre gli errori senza metterci in guardia. Puoi trovare un articolo eccellente sul valore di una buona ortografia qui.
15. Leggi il tuo pezzo ad alta voce.
Ora il tuo pezzo è quasi finito. Per essere sicuri di averlo fatto al meglio, esegui questi due ultimi compiti: stampa il pezzo e poi leggilo ad alta voce. Assicurati di avere una penna a portata di mano. Ti accorgerai di cose che desideri cambiare e potrai farti delle annotazioni.
Zen Power Writing significa scrivere con naturalezza e testa insieme. La maggior parte dei problemi della scrittura si fondano sullo scontro tra il Creativo e il Redattore, che vivono in noi. Tenere questi due aspetti della scrittura separati, sarà un vantaggio per la tua creatività e porterà naturalezza alla tua scrittura.
Dietro qualsiasi testo deve esserci sempre un'attenta attività di ricerca e di approfondimento, non solo per i contenuti, ma anche per il linguaggio da usare. Cercare le parole più adatte al nostro lettore, quelle che lui usa sui motori di ricerca, quelle che lo fanno sentire a suo agio, quelle con cui lui si muove con disinvoltura. Ecco, cercare, stando sempre in ascolto delle persone, è il modo migliore per costruire con loro una conversazione efficace.
Su segnalazione di Mauro Lupi's blog, vi invito a leggere l'articolo di Noah Elkin The Shifting Power of Words.
Leggo sempre molto volentieri gli articoli che parlano delle anglicizzazioni della nostra lingua. Trovo sempre spunti interessanti che mi aiutano a rimpinguare il mio quadernetto degli orrori, ovvero la mia personalissima raccolta delle parole e delle espressioni che devo cercare di non usare mai, salvo a "mali estremi".
In questo articolo di Gian Luigi Beccaria se ne trovano davvero di belle. Alcune parole sembrano improbabili (pizzacenter), altre stonano e suonano come fastidiose forzature (performante).
Ora me le segno tutte!
Ho appena ritrovato tra le mie cartelle una bella lezione di Luisa Carrada sul Corporate blogging, tenuta nel corso del seminario Intermediando.
Me la sono appena riascoltata tutta: sempre utile, fresca e piena di spunti di riflessione.
"Un primo criterio per scrivere chiaro è scrivere come si parla. Il senso di questo criterio non è ignorare o appiattire le differenze, formali o sostanziali, che esistono tra scritto e parlato. Questo suggerimento che, ovviamente, non va inteso alla lettera, invita chi scrive a cercare la soluzione più semplice per esprimersi, pensando al modo in cui si esprimerebbe parlando."
(tratto da Capire e farsi capire di M. Emanuela Piemontese, Tecnodid 1996)
Riflettevo proprio in questi giorni sul fatto che spesso, mentre parlo o "penso ad alta voce", concetti e idee mi scivolano via con una grande naturalezza e semplicità, articolandosi con chiarezza e concatenandosi tra loro senza difficoltà; ecco, in quei casi vorrei avere con me un registratore dove catturarli e custodirli, per poi riascoltarli ed rielaborarli nel momento in cui mi metto a scrivere.
Devo provare!
Ecco un bell' esempio di come il linguaggio burocratico – legislativo possa essere semplificato, a tutto vantaggio della comprensione e dell’uso pratico di un testo.
Le Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione sono diventate un vero e proprio manuale d’uso per gli scrutatori grazie alla traduzione in italiano corrente del Prof. Cortelazzo insieme ad alcuni studenti della laurea specialistica in “Comunicazione delle organizzazioni complesse”.
Il manuale era un insieme disordinato di istruzioni di difficile consultazione; termini arcaici, frasi pesanti ed inutilmente articolate.
Ora è diventato Le “ Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione” tradotte in italiano: parole semplici e di uso comune hanno sostituito tecnicismi, verbi e termini aulici; periodi snelli e chiari hanno preso il posto di frasi ridondanti e inutilmente articolate; i contenuti, che si erano sommati disordinatamente negli anni, sono stati riorganizzati secondo un ordine preciso e lineare, per consentire una rapida consultazione del manuale.
Una revisione che ha riportato alla luce un testo leggibile, razionale, coerente e usabile.
Sempre sulla "guerra" al burocratese, vi rimando ad un' intervista fatta da Luisa Carrada al Prof. Michele Cortelazzo; intervista datata, ma sempre attuale e ricca di preziosi consigli da tenere a mente.
E' uscito il nuovo numero di Silmarillon; titolo del dossier è Scritture contemporanee.
A partire dall'editoriale di Francesca Pacini, articoli e interviste da non perdere.
Dal blog Intranet Management, la presentazione di Giacomo Mason sull'uso del blog all'interno di intranet: Intranet blog.
Tanti spunti di riflessione e indicazioni utilissime.
Su segnalazione di Massimo Carraro, vi suggerisco The Corporate Weblog Manifesto di Robert Scoble. Alcuni utili suggerimenti per chi fosse interessato ad aprire un blog aziendale.
Ps: e tenete sempre d'occhio aziende con le orecchie, chi pratica il marketing dell'ascolto e come.
Quando parole e immagini si fondono in un'opera d'arte.

La libreria di mio fratello è una vera e propria biblioteca dove ci si perde tra pagine di arte, di letteratura, di storia, di narrativa; dove ci si lascia avvolgere dall'odore della carta un po' ammuffita dei libri dei nonni e dei mercatini e dai profumi dei libri freschi di stampa. E' un'esperienza che va oltre la semplice lettura!
Oggi lo zio Tande, come lo chiama Alice, è rientrato da Londra per una fugace apparizione e così siamo andati dai nonni a salutarlo; un'occasione per spulciare nella sua libreria e far man bassa!
Mi son portata a casa Yo, lei e l'ambasciatore. Manoscritto di Paquito Gonzalo, cane messicano, scoperto e dato alle stampe da Maria Luisa De Romans.
Ho letto solo poche pagine e il libro è davvero bellissimo. Il ritmo del testo e il racconto fanno la loro parte, ma soprattutto è esteticamente bello: è un'opera d'arte.
Marialuisa De Romans lo ha dipinto: è un capolavoro, dove le parole si fondono con le immagini. Ogni pagina è un quadro, fatto di lettere, colori e disegni. Ogni pagina è carica di emozioni, ed è una carica di emozioni!
Ti viene voglia di leggerlo tutto d'un fiato.
Sarà che piacciono tanto oggi queste forme elaborate, ma neutre, distanti dall'uso corrente. Vedo che quando si può, ci si butta sempre sul sinonimo più complicato. Nella vetrina di un bar ho letto «Si effettuano panini». «Effettuare» segue il modello burocratico oggi trainante: «fare», «preparare» sarebbero stati verbi troppo prosaici, meglio dunque «effettuare» o «eseguire», come se fossero voci più professionali. Suonano all'ignaro più solenni. Una parola è in questi casi ritenuta tanto più adeguata quanto più lontana dall'uso comune. In realtà sembra di imbattermi in parole di una lingua che non esiste.
(tratto da L'antilingua sciupa il profumo, di Gian Luigi Beccaria, Parole in corso Tutto Libri)
Trovate qui tutto l'articolo.
Buona lettura.
"Scrivere il blog, una guida in 10 punti": questo il contenuto di un articolo di Carla Lattanzi sul sito Segnal'etica.
Qui trovate il testo originale. Se avete degli spunti ulteriori condividete!
Più leggo il blog di Roberta, più mi piacciono le mappe mentali e i suoi suggerimenti.
Alcuni deliziosi consigli per prendere appunti veloci li trovate su questo post: una dolce mappa da mangiare.
E poi se volete potete pure cimentarvi ai fornelli. Io ci proverò per la gioia dei miei golosissimi pargoli.
Il mese scorso Micheal Stelzner aveva segnalato i 10 migliori blog per scrittori. Ora, dopo aver interpellato i vincitori, ci segnala i loro migliori post di quest'anno. Il tema è sempre la scrittura.
What follows is pure gold.
This is the best, direct FROM the best:
Tutta questa abbondanza mi riempie di entusiasmo!