Oggi sono un po' pensierosa. Vorrei essere qui: riempire i miei occhi ammirando la Val San Nicolò, respirare a pieni polmoni, passeggiare tra i miei ricordi più belli e trovare il sentiero giusto per prendere alcune decisioni.
Oggi vorrei essere altrove, lontana da qui, lontana da tutto e da tutti. Per qualche ora, nulla di più, ma lontana.
Scusate la lunga assenza, non annunciata, perchè imprevista.
Ora tutto a posto! L' aggiornamento del blog torna a pieno regime, promesso.
:-D
Su segnalazione di Massimo Carraro, vi suggerisco The Corporate Weblog Manifesto di Robert Scoble. Alcuni utili suggerimenti per chi fosse interessato ad aprire un blog aziendale.
Ps: e tenete sempre d'occhio aziende con le orecchie, chi pratica il marketing dell'ascolto e come.
Ieri mettendo via albero e addobbi natalizi, lo so siamo in quaresima, ma noi ci siam presi tardi quest'anno, Alice mi ha chiesto: "mamma, ma quando torna il Natale?".
Attimo di riflessione. Come far passare il concetto del tempo, di un tempo così lungo, ad una bimba di quasi 3 anni? E così, con poca fantasia lo ammetto, le ho detto che prima dovevano passare il suo compleanno, oramai imminente, poi quello della nonna, del papà, poi dello zio; poi dovevano arrivare l'estate, il mare, la montagna, il sole, poi il compleanno del piccolo Andrea, della mamma, del nonno e di lì a breve sarebbe tornato il Natale.
Alice mi ha guardata, il suo viso si è illuminato dietro ad un sorriso radioso, ed entusiasta mi ha detto: "mamma, ma che bellissimo viaggio mi hai raccontato".
Ho pensato alla sua mente che aveva percorso tutta questa serie di eventi come un viaggio. Emozionante.
Quanto mi piace l'immaginazione dei bimbi, fa vedere le cose in modo diverso e inusuale; offre sempre spunti nuovi e impensati.
Ricevo, e vi rigiro, dalla newsletter di White Paper source, l'elenco dei primi 10 blog (americani) per scrittori del 2007-2008.
Come scrive Michael A. Stelzner, "le candidature sono state attentamente esaminate, dando particolare peso alla qualità dei contenuti dei vari blog. Tutti questi blog sono ricchi di contenuti e offrono informazioni utilissime per chi scrive".
(tratto dalla newsletter di White Paper source)
Alcuni li conoscevo, altri no; me li annoto tutti qui e un po' alla volta li vado ad esplorare.
La Palestra della Scrittura sta conducendo la prima ricerca sul linguaggio usato nella sanità per le comunicazioni scritte.
Comunica in maniera efficace ed efficiente la sanità?
Come vengono percepite dai cittadini le informazioni, la richiesta del consenso informato e i "bugiardini"? Tanto per portare alcuni esempi.
Se l'argomento vi interessa qui trovate tutta una serie di informazioni a riguardo e qui potete partecipare ad un brevissimo sondaggio online proprio sulla percezione della comunicazione sanitaria presso i cittadini.
Dite la vostra!
Ci sono giornate in cui navigo per ore e ore e ore.
Leggo, cerco, annoto, salvo, ascolto, guardo, linko.
Ispeziono ogni angolo di blog e di siti interessanti.
Leggo ed ascolto. Parole scritte e lette; parole parlate e ascoltate.
Mi piace leggerle in silenzio o con un sottofondo musicale. Leggerle ad alta voce, ma anche no.
A volte mi perdo.
Il timore di perdere preziosi frammenti di web mi porta a salvare tutto subito, così ad una prima lettura veloce.
I miei preferiti sono oramai al collasso!
Ma è proprio partendo da una gran mole di materiale che riesco ad organizzare il tutto in cartelle più precise e puntuali.
E torno a muovermi più agilmente.
Camminare per sentieri scoscesi senza incontrare anima viva, se non stelle alpine e marmotte, è qualcosa di magico. Qualcosa che, passando per gli occhi, ti entra nel cuore e nella testa. E li ricarica, e li rinnova.
E' arrivato il momento di prendermi una bella settimana di pausa informatica e tecnologica. Dunque pc chiuso fino alla settimana prossima!
Buon relax a tutti e ricaricatevi. Ovunque voi siate.
Ci siamo trasferiti dal mare alla montagna e qui il tempo ha tutta un'altra dimensione. Mi sembra ce ne sia di più e soprattutto sia più fruttuoso.
Oggi gita con Pantuflina, io e lei solette. Abbiamo preso la funivia e siamo arrivate qui. Sotto un cielo azzurro e terso, abbracciate dalle mie amate montagne, distese su di un vasto prato ai piedi del bosco, ci siamo ritemprate. Corpo e mente.
E così, mentre la piccola dormiva, dopo la camminata e il picnic, ho cominciato "Perchè leggere i classici" di Italo Calvino. Già le prime pagine mi hanno conquistata.
1. I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito:
«Sto rileggendo...» e mai «Sto leggendo...».
(…)
2. Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli.
(…)
3. I classici sono libri che esercitano un'influenza particolare sia quando s'impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale.
(…)
4. D'un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.
5. D'un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura.
(…)
6. Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.
(…)
7. I classici sono quei libri che ci arrivano portando su di sé la traccia delle letture che hanno preceduto la nostra e dietro di sé la traccia che hanno lasciato nella cultura o nelle culture che hanno attraversato (o più semplicemente nel linguaggio o nel costume).
(…)
8. Un classico è un'opera che provoca incessantemente un pulviscolo di discorsi critici su di sé, ma continuamente se li scrolla di dosso.
(…)
9. I classici sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti.
(…)
10. Chiamasi classico un libro che si configura come equivalente dell'universo, al pari degli antichi talismani.
(…)
11. Il «tuo» classico è quello che non può esserti indifferente e che ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto con lui.
(…)
12. Un classico è un libro che viene prima di altri classici; ma chi ha letto prima gli altri e poi legge quello, riconosce subito il suo posto nella genealogia.
(…)
13. È classico ciò che tende a relegare l'attualità al rango di rumore di fondo, ma nello stesso tempo di questo rumore di fondo non può fare a meno.
14. È classico ciò che persiste come rumore di fondo anche là dove l'attualità più incompatibile fa da padrona."
(tratto da Perchè leggere i classici di Italo Calvino)
Pantuflina scesa dalla bicicletta mi chiede:
"Mamma, posso lucchettare io?"
"Vuoi mettere tu il lucchetto?"
"No, no voglio lucchettare, è più facile".
Poco dopo, camminando in riva al mare, con l'aria di chi ti sta svelando un gran segreto, mi sussurra: "mamma, ma lo sai che suona bene la parola ba-uc-ca. Mi piace, ha un bel suono. Baucca baucca baucca... Me lo dice zio tande e mi piace questa parola."
A modo suo la mia piccina, mi ha ricordato due "perle" da tenere sempre a mente per scrivere in modo semplice ed efficace: l'energia dell'infinito e l'importanza del suono delle parole.
(Ops, si è svegliato Petit. Si va in spiaggia!)
In fondo è il mio quaderno degli appunti e appiccicare post-it qua e là per me è tranquillizzante. Mi dà l'illusione di non perdere spunti, idee, parole e pensieri. Ho detto illusione? Sì, beh...quando sono troppi e appuntati alla svelta, com'è difficile rintracciarli!
Storytelling e impresa. Su Palestra della Scrittura la tesi di Lisa Monzani: "Lo storytelling per la comunicazione d’impresa".
Ancora Fiabe. Sul sito La Voce delle Fiabe ascoltate l'intervista di Piera Giacconi su Radio Ticino. Piacevole e utile.
Questo giallo paglierino non mi convince, ma il post mi è uscito così!
Sorsi di luce
Tocchi di sole
Rintocchi.
Un respiro
I tuoi occhi.
Sono diventata zia!
Da un articolo di Beppe Severgnini su Qui Touring, 7 modeste proposte (come le chiama lui), per visitare un museo.
Mi piace questo invito a lasciarsi andare, a lasciare spazio alla serendipity; mi piace soprattutto che siano proprio i 5 punti fermi, insieme a interessi, umori e stato d'animo, a darci la spinta per volare e arrivare dove ci porta il caso.
L'articolo integrale lo potete leggere qui sotto la voce June 2007.
Di recente mi è ripassato sotto gli occhi l'alfabeto del business writer di Alessandro Lucchini. Dalla A di allenamento alla Z di zibaldone, alcuni spunti che è sempre bene tenere sotto mano per scrivere meglio. Il testo completo lo trovate qui.
Obiettivi, problemi e alcuni suggerimenti pratici in tema di comunicazione sociale.
Per evitare che la comunicazione sociale sia autoreferenziale o autobiografica, debbono essere attentamente delineati i suoi obiettivi:
Problemi che si incontrano nella comunicazione sociale:
Alcuni suggerimenti pratici: