La pioggia scende incessante da ore. Un ticchettio continuo e insistente che ritma i pensieri. Tamburella sui tetti in lamiera. Picchietta sui vetri.
D'un tratto è uno scroscio rumoroso che cade pesante, inondando le strade, i campi, le case. Un acquazzone dirompente. Spruzzi da pozzanghere traboccanti, vestiti inzuppati da strizzare.
Ora si fa sottile, impalpabile; fili bagnati appesi tra cielo e terra. E poi resta sospesa tra gli sbuffi delle nuvole.
Esce il sole con i suoi slanci di luce; timidi tiepidi, poi caldi e arroventati raggi.
Mi aspetta un "lungo ponte" in famiglia!
Ci si legge lunedì prossimo!
Faccio sempre una gran fatica a segnare sull'agenda appuntamenti e impegni vari, non mi basta mai lo spazio, accavallo scritte e orari e l'agenda diventa inguardabile!
Anche solo visivamente, che senso di pesantezza e affaticamento: un po' impegnativo e poco stimolante come stato d'animo per affrontare una giornata!
L'uso dei colori mi aiuta, ma non abbastanza.
Roberta Buzzacchino oggi segnala il Chronotebook: la sua segnalazione la faccio mia :-D .

Si tratta di un'agenda molto semplice "chiara, intuitiva e facile da usare".
Una descrizione precisa dal sito frizzifrizzi.it : "Su ogni pagina di questa particolarissima e minimale agenda sono infatti stampati due cerchi che rappresentano i quadranti di un orologio analogico. Le pagine di sinistra sono per le prime dodici ore della giornata (AM). Quelle di destra rappresentano le altre dodici ore (PM).
Basta tirare una linea, come vedete nelle immagini che seguono, e l’appuntamente è bello e segnato. Avete due cose da fare contemporaneamente? Proseguite con la linea e scrivete anche quello."

Oggi ho provato ad organizzare così i miei impegni; disegnati due cerchi e appuntato tutto. Mi è piaciuto, molto.
La giornata scorre e gli impegni con lei, fluidi. Tutto si organizza sotto gli occhi e sembra più semplice; anche gli impegni in contemporanea sembrano più gestibili.
Poi per me, che ho una buona memoria visiva, è utilissimo per fissare in testa l'intera giornata. E ricordarmi più o meno tutto, anche con l'agenda chiusa.
Scusate la lunga assenza, non annunciata, perchè imprevista.
Ora tutto a posto! L' aggiornamento del blog torna a pieno regime, promesso.
:-D
Ieri mettendo via albero e addobbi natalizi, lo so siamo in quaresima, ma noi ci siam presi tardi quest'anno, Alice mi ha chiesto: "mamma, ma quando torna il Natale?".
Attimo di riflessione. Come far passare il concetto del tempo, di un tempo così lungo, ad una bimba di quasi 3 anni? E così, con poca fantasia lo ammetto, le ho detto che prima dovevano passare il suo compleanno, oramai imminente, poi quello della nonna, del papà, poi dello zio; poi dovevano arrivare l'estate, il mare, la montagna, il sole, poi il compleanno del piccolo Andrea, della mamma, del nonno e di lì a breve sarebbe tornato il Natale.
Alice mi ha guardata, il suo viso si è illuminato dietro ad un sorriso radioso, ed entusiasta mi ha detto: "mamma, ma che bellissimo viaggio mi hai raccontato".
Ho pensato alla sua mente che aveva percorso tutta questa serie di eventi come un viaggio. Emozionante.
Quanto mi piace l'immaginazione dei bimbi, fa vedere le cose in modo diverso e inusuale; offre sempre spunti nuovi e impensati.
Ci sono giornate in cui navigo per ore e ore e ore.
Leggo, cerco, annoto, salvo, ascolto, guardo, linko.
Ispeziono ogni angolo di blog e di siti interessanti.
Leggo ed ascolto. Parole scritte e lette; parole parlate e ascoltate.
Mi piace leggerle in silenzio o con un sottofondo musicale. Leggerle ad alta voce, ma anche no.
A volte mi perdo.
Il timore di perdere preziosi frammenti di web mi porta a salvare tutto subito, così ad una prima lettura veloce.
I miei preferiti sono oramai al collasso!
Ma è proprio partendo da una gran mole di materiale che riesco ad organizzare il tutto in cartelle più precise e puntuali.
E torno a muovermi più agilmente.
Oggi piove e la pioggia si porta dietro sempre un po' di malinconia. Anche se erano giorni che speravo in un po' di pioggia, così solo per avere una scusa per impigrirmi un po'.
Ho appena finito di leggere sul blog Polvere di stelle un interessante post sulle "lacrime di san Lorenzo". Che spettacolo le stelle cadenti! Ecco, questo post e la malinconia mi hanno portata a viaggiare un po' tra i ricordi e qui, in montagna, ho davvero una vita di ricordi.
Qui trascorrevo 2 mesi di vacanze con cugini e amici. Qui ne abbiamo combinate di tutti i colori. Qui ho iniziato ad uscire la sera. Qui ci sono tanti frammenti di me. Tanti momenti che mi hanno davvero resa quella che sono.
Che estati (e che inverni)!
Uno dei ricordi più belli è proprio la notte di San Lorenzo, ovvero la notte delle stelle cadenti.
Eravamo una ventina, ci si ritrovava tutti quassù ogni estate. Arrivavamo dal Veneto, dal Piemonte, dalla Liguria, dal Friuli, dall' Emilia Romagna e dal Trentino. I primi anni, quando nessuno era ancora maggiorenne, ci si muoveva a piedi e salivamo sui prati vicino a casa. Poi appena qualcuno di noi prese la patente si partiva in macchina per arrivare fino a qualche baitina e da lì si saliva ancora a piedi, illuminando il sentiero con le pile.
Le luci dei paesi e delle baite sparivano man mano che si saliva.
Sopra le nostre teste si apriva il cielo stellato. Qualche istante di silenzio, poi si ricominciava a scherzare. Tutti stesi sul prato a scrutare il cielo. Silenzio e parole si alternavano. Che magia. E che magia il potere di questo ricordo. Mi vengono i brividi.
Ad oggi siamo sù io, un cugino e un paio di amici, tutti rigorosamente con prole e nonni a seguito. Eloquente il commento di mio cugino ieri sera: "per essere il 2 di agosto, siamo davvero al minimo storico!".
Ma niente paura, domani arrivano sù dal Friuli e dal Veneto, dall'Emilia e dal Trentino. Per il Piemonte dobbiamo aspettare qualche giorno, ma è questione di poco!
Carichi di passeggini, di pannolini e giochi vari, chi con pancione al seguito e chi ancora single, ci si ritrova tutti.
E i pomeriggi al parco giochi, le gite con i bimbi in spalle e i giochi sul prato, saranno altri bellissimi frammenti di noi.
Di sicuro ci perderemo in vecchi ricordi, commenteremo i cambiamenti avvenuti nel paese e ci confronteremo su pappe, asili e ciucci.
Chissà si riescano a convincere tutti i bravi, bravissimi nonni a tenerci i bimbi per una sera. Una pizza e un giro sotto le stelle del 10 agosto...sarebbe fantastico!
Ho scritto poco, quasi nulla. Non è panico da foglio bianco, è mancanza di tempo. Assoluta, totale e disarmante mancanza di tempo.
Quasi quattro settimane al mare da sola con le pesti sono state molto intense. Nei pochissimi spazi che ho avuto, ho sempre letto, on e off line, e mi sono guardata molto intorno.
Mi piace osservare, curiosare e assorbire quello che vedo e che sento, anche i più piccoli dettagli, e ne faccio tesoro! E così su di un quadernetto, che oramai profuma di sale e sabbia, mi sono segnata idee, spunti, parole e immagini di giornate in spiaggia e all'aperto, di incontri e di scontri.
(Penso che mi dovrei comprare un mini registratore, sarebbe un lavoro più veloce e potrei registrarci sopra anche pensieri più complessi. Ci penserò.)
Nei prossimi giorni penso di chiudermi in studio e lavorare indefessamente sui miei testi. Non vedo l'ora.
Nel frattempo, il mio attesissimo pacco di libri non arriva, e io sono qui in trepidante attesa. Snervante.
Ho trascorso qualche giorno lontano dal mio portatile, dedicandomi solo alla lettura di buoni libri, ma stasera non ho resistito. Tra articoli, post e newsletter arretrati dovrei passare la notte a leggere, mi frena solo il fatto che domani mattina sono da sola con i bimbi e tenere a bada i due in spiaggia richiede attenzione e prontezza di riflessi!
Ecco, da quando ho buttato giù queste righe è passata 1 ora e mezza!
Dicevo che mi sto concedendo la lettura dei libri lasciati sul comodino da tempo o nella lista dei desideri. Stasera ho deciso che acquisterò qualche libro nuovo e lo farò attraverso internet. Qui ci sono edicole, ma nessuna libreria.
A proposito, che meraviglia stare dentro ad un'edicola, respirare il profumo della carta stampata, perdersi tra le mille parole dei titoli, sbirciare qua e là, curiosare le copertine di novità e inserti. E uscire con un pacco tra quotidiani e riviste ancora freschi di stampa. Un toccasana per me.
La settimana mi sta scappando via e non ho avuto ancora il tempo per scrivere.
Le mie cartelle sul desktop stanno scoppiando. I miei appunti sono sparsi su fogli, blocchi e quaderni; disordinati, in attesa di chiarezza.
Mi devo prendere un po' di tempo per fare ordine.
L'occasione sembrerebbe arrivata: sto preparando le valige. Porto i bimbi al mare.
Il mio portatile e lo zaino pieno di libri e di appunti sono già pronti in ingresso. Voglio prendermi del tempo per ordinare tutte le parole, le frasi e gli argomenti che ho conservato; per poterli rileggere, fare miei e perchè sono punto di partenza per nuove ricerche, nuovi studi e nuovi approfondimenti.
Non dovrei avere problemi di connessione, dunque penso che un paio di volte alla settimana di sicuro posterò!
A presto presto.
In questi giorni non ho avuto tempo per scrivere sul blog. Gli spunti e le idee c'erano, ma il tempo per elaborarli purtroppo no. La vedo dura anche in questi primi giorni della settimana, e così mi limito ad alcune segnalazioni.
-> E' uscito il nuovo numero di Silmarillon con un dossier sulle fiabe.
Imperdibile.
-> SCULTURE nel PARCO è un progetto in continuo divenire che vede nascere nel Parco di Villa Manin Centro d'Arte Contemporanea opere di artisti internazionali.
ELMGREEN & DRAGSET, Carsten HöLLER, Damian ORTEGA e Piotr UKLANSKI sono i 5 artisti che, ispirandosi all'idea del gioco, hanno realizzato le opere di quest'anno.
Arte e paesaggio si fondono e le installazioni coinvolgono sguardo, corpo e pensiero dei visitatori.
Per perdersi un po'.
-> Come fare perché il nostro comunicato stampa venga ripreso dai giornali? Alcune indicazioni utili di Jeff Crilley, reporter televisivo: i 7 errori da evitare e i 5 trucchi da perseguire.
Per non perdersi.