Ho comprato casa e in questi giorni ho mille pensieri, belli e pieni di ottimismo, che mi frullano in testa!
Ecco niente, volevo dirlo :-D . E se mi troverete un po' distratta e pasticciona, un motivo ci sarà: da qui a luglio mi aspetta un doppio trasloco, in piena estate e con i due bimbi in vacanza dall'asilo...
Ma sono felice, anzi strafelice!
Oggi sono un po' pensierosa. Vorrei essere qui: riempire i miei occhi ammirando la Val San Nicolò, respirare a pieni polmoni, passeggiare tra i miei ricordi più belli e trovare il sentiero giusto per prendere alcune decisioni.
Oggi vorrei essere altrove, lontana da qui, lontana da tutto e da tutti. Per qualche ora, nulla di più, ma lontana.
"Un primo criterio per scrivere chiaro è scrivere come si parla. Il senso di questo criterio non è ignorare o appiattire le differenze, formali o sostanziali, che esistono tra scritto e parlato. Questo suggerimento che, ovviamente, non va inteso alla lettera, invita chi scrive a cercare la soluzione più semplice per esprimersi, pensando al modo in cui si esprimerebbe parlando."
(tratto da Capire e farsi capire di M. Emanuela Piemontese, Tecnodid 1996)
Riflettevo proprio in questi giorni sul fatto che spesso, mentre parlo o "penso ad alta voce", concetti e idee mi scivolano via con una grande naturalezza e semplicità, articolandosi con chiarezza e concatenandosi tra loro senza difficoltà; ecco, in quei casi vorrei avere con me un registratore dove catturarli e custodirli, per poi riascoltarli ed rielaborarli nel momento in cui mi metto a scrivere.
Devo provare!
Scusate la lunga assenza, non annunciata, perchè imprevista.
Ora tutto a posto! L' aggiornamento del blog torna a pieno regime, promesso.
:-D
Ieri mettendo via albero e addobbi natalizi, lo so siamo in quaresima, ma noi ci siam presi tardi quest'anno, Alice mi ha chiesto: "mamma, ma quando torna il Natale?".
Attimo di riflessione. Come far passare il concetto del tempo, di un tempo così lungo, ad una bimba di quasi 3 anni? E così, con poca fantasia lo ammetto, le ho detto che prima dovevano passare il suo compleanno, oramai imminente, poi quello della nonna, del papà, poi dello zio; poi dovevano arrivare l'estate, il mare, la montagna, il sole, poi il compleanno del piccolo Andrea, della mamma, del nonno e di lì a breve sarebbe tornato il Natale.
Alice mi ha guardata, il suo viso si è illuminato dietro ad un sorriso radioso, ed entusiasta mi ha detto: "mamma, ma che bellissimo viaggio mi hai raccontato".
Ho pensato alla sua mente che aveva percorso tutta questa serie di eventi come un viaggio. Emozionante.
Quanto mi piace l'immaginazione dei bimbi, fa vedere le cose in modo diverso e inusuale; offre sempre spunti nuovi e impensati.
Ci sono giorni in cui le parole scorrono veloci nella mente, ma se provi a catturarle si fermano, si incartano, scivolano via e non si lasciano prendere.
In quei giorni mi piace far correre pensieri e parole sul filo della memoria e non cercare di catturarli, ma lasciarli andare. Così continuano, spumeggianti, ad uscire dalla mia mente, senza il timore di restare impressi su carta o schermo e se ne escono impavidi, giocosi e bizzarri; senza filtri.
E' in giorni come questi che il tempo sembra volato via infruttoso, perchè non si è scritta alcuna riga. In realtà sono i giorni più fertili per la mente: a briglie sciolte se ne va, in un rincorrere di parole e pensieri che senza remore o costrizioni, spiccano il volo.
E' una passeggiata attraverso la mia mente; la osservo nei suoi angolini più nascosti, mentre "lavora" senza paletti.
E' un incontro non programmato con i miei pensieri, che nasce sempre senza preavviso e mi coglie di sorpresa; forse per questo ha sempre un grande fascino.
Ecco, è dopo giornate come queste che la penna corre sul foglio senza indugi e il tichettio sulla tastiera è senza sosta. La mente si è riossigenata.
Buon anno nuovo!
Ci si legge il 7 gennaio e prometto che con l'anno nuovo sarò più presente e costante.
Sono un'inguaribile curiosa. Alla ricerca di nuovi spunti e attirata dai punti di vista diversi dal mio.
Mi perdo a curiosare tra le parole e i silenzi; dentro agli sguardi e ai sorrisi della gente.
Mi perdo a curiosare dietro le luci accese di una casa alla sera e dentro ai vagoni del treno carico di viaggiatori.
Mi perdo a curiosare tra gli scaffali del supermercato e tra i tavoli di una biblioteca.
Mi perdo, proprio così, curiosare è un po' perdersi, per poi riscoprirsi e ritrovarsi arricchiti. Ogni volta di più.
Se il tema vi interessa, curiosando qua e là, ho trovato questo bell'articolo di Paolo Bassi, sul sito di Gandalf.
Buona lettura, curiosoni!
Dall' oroscopo di Internazionale (5/11 ottobre 2007):
Scorpione (23 ottobre - 21 novembre)
“Una persona è un poeta se le difficoltà insite nella sua arte gli suggeriscono delle idee”, ha detto il poeta dello Scorpione Paul Valéry. “Se invece lo privano di idee, allora vuol dire che non è un poeta”. Sulla base di questa definizione, ti nomino poeta onorario dello zodiaco per le prossime tre settimane. È il momento ideale per sfruttare i tuoi problemi, sia generando idee incredibilmente utili sia creandoti affascinanti opportunità. Per aiutarti nel tuo compito, ti offro altri due aforismi di Valéry: “Due pericoli minacciano costantemente il mondo: l’ordine e il disordine”; “ Il modo migliore per realizzare i tuoi sogni è svegliarti”.
Che carica!