Perdonate la lunga assenza, ora me ne vado in vacanza con i miei bimbi, ma per i primi di settembre tornerò carica e puntuale!
A presto!
E' on line il nuovo numero di Silmarillon!
Scritture contemporanee, il declino del punto e virgola, il mestiere dello sceneggiatore, un'interessante intervista sul mestiere dell'editor e molto altro ancora.
Buona lettura!
Ho comprato casa e in questi giorni ho mille pensieri, belli e pieni di ottimismo, che mi frullano in testa!
Ecco niente, volevo dirlo :-D . E se mi troverete un po' distratta e pasticciona, un motivo ci sarà: da qui a luglio mi aspetta un doppio trasloco, in piena estate e con i due bimbi in vacanza dall'asilo...
Ma sono felice, anzi strafelice!
Vi segnalo questo e-book che mi è arrivato via pvt e che ho letto con piacere: Scrivere per il web. Quando l'azienda comunica su internet.
Si parla di scrittura per il web, di motori di ricerca, di miti da sfatare e piccole regole da custodire, ci sono preziosi consigli e suggerimenti, una piccola guida di stile, un glossario e un capitolo sulla scrittura modulare. Il tutto esposto con chiarezza, precisione, ordine ed esempi concreti.
Davvero piacevole da leggere, il testo offre due possibili percorsi di lettura: o seguendo l'ordine tradizionale dei capitoli o cliccando sulle domande frequenti che indirizzano direttamente agli argomenti di cui si cerca risposta.
Sono circa 50 pagine, leggere e scorrevoli: potete scaricarlo gratuitamente qui.
Buona lettura!
Zen e scrittura, un connubio felice per generare buone idee, superare il blocco dello scrittore e scrivere con naturalezza, facendo convivere felicemente il nostro lato creativo con il nostro lato editor.
Vi trascrivo la traduzione del post di Mary Jacksch sul blog Write to Done. Trovate la versione originale qui.
Perdonate eventuali lacune e strafalcioni! Sono benvenuti miglioramenti e correzioni alla traduzione! ;-D
Zen Power Writing: 15 consigli su come generare idee e scrivere con naturalezza.
Ti sei mai seduto a scrivere un post del blog, un articolo o capitolo e nulla, ma nulla appare nella tua mente? Questo è il temuto "blocco dello scrittore". La buona notizia è che se tu userai i 15 suggerimenti che seguono, genererai più idee di quelle di cui hai bisogno, amerai il processo di scrittura e non resterai più bloccato.
Trovo che alcune tecniche di meditazione Zen migliorino la mia scrittura. La maggior parte dei problemi che sorgono nel processo di scrittura accade quando la nostra mente è in conflitto con se stessa. In quei momenti la nostra energia creativa si disperde, invece di convergere in un'unica rotta.
Come scrittori, noi patiamo una personalità dissociata. Da un lato c'è il Creativo che vuole gettare impulsivamente le idee sulla pagina e si innamora di ogni frase; dall'altro il Redattore che siede là con le labbra contratte e spunta via gli errori. È veramente importante tenere separate queste due personalità! Quando stai pensando e sviluppando un'idea, manda il Redattore in vacanza. Quando vuoi raffinare quello che hai scritto, metti in gabbia il Creativo. I primi 10 consigli che seguono libereranno il
Creativo che è in te, gli ultimi 5 daranno indicazioni al Redattore.
1. Crea la tua identità.
Dì, "io sono uno scrittore!". Forse sei riluttante nel dirlo, perché pensi di non essere abbastanza bravo? Bene, dimentica "abbastanza bravo"! Uno scrittore scrive. Tu scrivi? Se sì, tu sei uno scrittore. Incolla per casa avvisi che dicono: "io sono uno scrittore!". Parla di questo alla gente. La prossima volta che dovrai riempire un modulo, metti "scrittore" come professione. Pensare a te come scrittore accrescerà la tua fiducia e sbloccherà la tua creatività.
2. Pratica la scrittura creativa.
Se scrivi solamente per produrre qualche cosa di importante, la tua creatività potrebbe rimanere bloccata. È importante pianificare del tempo per praticare la scrittura creativa. Probabilmente puoi dedicare solo 10 minuti al giorno alla scrittura creativa. Dopo tutto, anche un grande pianista pratica ogni giorno la scala musicale. Ecco un semplice modo per praticare la scrittura creativa: prendi una pagina bianca e metti un timer per 5 minuti. Scrivi per 5 minuti senza fermarti. Non pensare a quello che fai. Fallo. Il primo minuto potrà essere difficile, ma poi la tua creatività uscirà e ti sorprenderà.
3. Trova l'ispirazione.
Il luogo giusto dove cercare l'ispirazione è ovunque. Tieni sempre la tua mente creativa sull'attenti. Immagina di scrivere un blog sul blogging. Ecco come potresti usare le tue esperienze di ogni giorno come ispirazione. Ti svegli presto di mattina: "Perchè la prima mattina è il momento migliore per scrivere". Fai una doccia: "Come uscirsene con 20 grandi idee nella doccia". Fai colazione: "15 ragioni perchè una buona nutrizione può fare di te uno scrittore favoloso". Sei in macchina: "10 cose importanti che la guida di una macchina ti può insegnare circa la scrittura", e così via. Non tutte le tue idee diventeranno articoli, perché alcune possono essere strampalate. Ma strampalato è buono! Perché qualsiasi cosa fuori dell'ordinario può scatenare la tua creatività. Controlla questo fantastico articolo su come tenere viva l'ispirazione.
4. Usa un “libro per appuntare ogni cosa” (un quaderno per gli appunti).
Le idee sono sfuggevoli. Ricevi una telefonata che ti distrae e puoi dimenticare le idee brillanti che ti erano venute in mente appena prima. Io uso un "quaderno per gli appunti" per trattenere e raccogliere le idee. È un quaderno che porto sempre con me. Qui citazioni, idee e ricette di cucina sono mescolati insieme. Non solo un quaderno per gli appunti ti aiuta ad afferrare le grandi idee prima che scompaiano, ma può anche essere una fonte di inspirazione quando leggi le annotazioni passate.
5. Sviluppa uno "swipe file" *.
Un'altra buona idea è tenere uno "swipe file". Questa è una cartella nella quale tu raccogli i testi interessanti che trovi in giro (on line e off line). Questa può essere una fonte eccellente di ispirazione. Skellie ha scritto qui un post avvincente circa gli "swipe file".
* Nel copywriting business, lo swipe file è un archivio (online o offline) che lo scrittore usa per raccogliere esempi di buona scrittura di altri.
6. Prepara la tua mente attraverso la meditazione.
Le migliori idee nascono dal silenzio. Prova a metterti a scrivere facendo prima 5 minuti di meditazione. Semplicemente siedi diritto in silenzio. Presta attenzione al tuo respiro e alle sensazioni del tuo corpo. Ascolta i suoni intorno a te. Lascia scorrere i pensieri. Anche questo breve tempo di meditazione può dare la carica alla tua creatività e farti sentire pieno di vita.
7. Progetta un titolo.
Ideando un titolo prima di iniziare a scrivere un pezzo puoi avviare e incanalare la tua creatività. Butta giù un elenco completo di idee senza scartarne neanche una. Dopotutto le idee generano le idee. Quando ne hai una ricca raccolta, seleziona un titolo abbastanza buono con cui cominciare. Lo potrai perfezionare più tardi. Puoi trovare ispirazione per i titoli leggendo alcuni degli articoli eccellenti su come intitolare ad arte elencati qui.
8. Delinea la struttura del pezzo.
Una volta che hai il titolo del lavoro, delinea la struttura del tuo pezzo. Per esempio, se il tuo titolo dice qualche cosa come “20 indiscrezioni su come scrivere post migliori”, scrivi i numeri da
9. Lascia fine e inizio all'ultimo.
Se cominciamo dall'introduzione, rischiamo di bloccarci. L'inizio si suppone presenti il tema. Ma all'inizio di un progetto di scrittura noi non possiamo sapere esattamente quello che andremo a dire di seguito. Così è meglio scrivere l'introduzione in un momento successivo. Una volta che hai completato la prima stesura dello scritto, è il momento di aggiungere un'introduzione e una conclusione. L'introduzione può essere corta, ma deve dire perchè il tuo argomento è importante, o delineare i benefici che si ottengono nel leggere il tuo pezzo. La conclusione dovrebbe legare tutto insieme.
10. Invita il tuo Redattore interiore a dare un'occhiata.
Aspetta fino alla fine della tua prima bozza, poi lascia che il Redattore che è in te dia un'occhiata al tuo lavoro. Ricorda che la prima bozza non deve essere buona. Tutto quello di cui hai bisogno è una certa quantità di parole sulla pagina focalizzate su di un tema particolare. Ora il Redattore sta andando a dare forma e a pulire il tuo pezzo.
11. Controllo.
Il tuo pezzo rende l’idea del titolo? Il primo compito del Redattore è quello di controllare se il pezzo trasmette realmente quello che promette il titolo. Se non è così, devi o portare piccoli cambiamenti al pezzo o cambiare il titolo perché vada bene.
12. Controlla equilibrio e lunghezza.
Controlla se le sezioni sono ragionevolmente pari in lunghezza. Se sono troppo lunghe, puoi dividerle in due. Se sono troppo corte, puoi unirle in una. Guarda il numero complessivo delle parole. Il tuo pezzo è troppo lungo? In questo caso devi sfrondarlo per bene. Se invece il tuo pezzo è troppo corto, devi aggiungere più materiale.
13. Cura ciascuna frase.
Leggi il tuo pezzo ad alta voce, frase per frase. In questo caso il nostro orecchio è molto più affidabile del nostro occhio. Soppesa ciascuna parola. Puoi tagliare? Puoi dirlo meglio? La revisione è il punto cruciale della buona scrittura. Qualche volta aiuta il fatto di posticipare questo importante compito in un momento successivo. Un'interruzione ci permette di ottenere la distanza necessaria dal nostro pezzo.
14. Controlla la grammatica e l'ortografia.
Un buon modo per controllare la grammatica e l'ortografia è leggere il pezzo al contrario. Altrimenti il nostro occhio tende a saltare oltre gli errori senza metterci in guardia. Puoi trovare un articolo eccellente sul valore di una buona ortografia qui.
15. Leggi il tuo pezzo ad alta voce.
Ora il tuo pezzo è quasi finito. Per essere sicuri di averlo fatto al meglio, esegui questi due ultimi compiti: stampa il pezzo e poi leggilo ad alta voce. Assicurati di avere una penna a portata di mano. Ti accorgerai di cose che desideri cambiare e potrai farti delle annotazioni.
Zen Power Writing significa scrivere con naturalezza e testa insieme. La maggior parte dei problemi della scrittura si fondano sullo scontro tra il Creativo e il Redattore, che vivono in noi. Tenere questi due aspetti della scrittura separati, sarà un vantaggio per la tua creatività e porterà naturalezza alla tua scrittura.
L'uso e l'abuso che facciamo, io in primis, delle parole inglesi è sempre da tenere sotto controllo. Vi rimando ad un interessante elenco di parole inglesi che tra ambiguità e traduzioni danno vita a "pseudo traduzioni", un po' confuse, sbagliate e talvolta ridicole. Eccole qui, dal sito di Gandalf.
L'invito che fa Giancarlo Livraghi, per non cadere nell'errore, è di badare sempre al contesto.
Buona lettura e buon lavoro!
Prendere in mano una delle mie tante cartelle dei preferiti e mettere in ordine i 35 link che conteneva è stata un'impresa che ha occupato tutto il mio pomeriggio.
Due i motivi: sia perchè quando metto ordine nelle cose mi spoglio della "cialtrona" che è in me e indosso le vesti della "pignolissima"; sia perchè man mano che facevo ordine, affioravano nella mia mente idee, connessioni e pensieri nuovi. E giù a prendere appunti!
Così stasera, invece di rilassarmi davanti ad un bel film, sono capitolata di fronte alla voglia di buttare giù concretamente qualche idea.
E' la meraviglia di fare di una passione il proprio lavoro!
La pioggia scende incessante da ore. Un ticchettio continuo e insistente che ritma i pensieri. Tamburella sui tetti in lamiera. Picchietta sui vetri.
D'un tratto è uno scroscio rumoroso che cade pesante, inondando le strade, i campi, le case. Un acquazzone dirompente. Spruzzi da pozzanghere traboccanti, vestiti inzuppati da strizzare.
Ora si fa sottile, impalpabile; fili bagnati appesi tra cielo e terra. E poi resta sospesa tra gli sbuffi delle nuvole.
Esce il sole con i suoi slanci di luce; timidi tiepidi, poi caldi e arroventati raggi.
Mi aspetta un "lungo ponte" in famiglia!
Ci si legge lunedì prossimo!
Arrivato!
Il mio pacco di libri è arrivato ieri a casa. Un po' in ritardo, ma giusto in tempo per portarmeli via e godermeli nel lungo week end del 1 maggio.
Parole paravento di Claudio Nutrito
La Parola immaginata di Annamaria Testa
Le vie del senso di Annamaria Testa
Architettura dell'informazione di Luca Rosati
L'arte di avere sempre l'ultima parola di Jay Heinrichs
Le parole magiche di Donatella Bisutti
L'alberto delle parole di Donatella Bisutti
Da quale comincio? Mica facile, mi butterei a capofitto su tutti, ma la cosa è fantascientifica e dunque devo sceglierene un paio.
Sto sfogliandoli uno ad uno. Provo sempre una certa emozione ad aprire le pagine di un libro nuovo; le pagine sono ancora tutte ben attaccate e sembra quasi di entrare in un luogo segreto, nascosto, pieno di tesori e di oggetti preziosi, che aspettano solo di essere scoperti e portati alla luce. La sensazione è un misto di piacere e stupore, attesa e sorpresa. Poi è fisicamente bello prendere in mano un libro tutto nuovo, che profuma ancora di stampa e con la copertina tutta in ordine.
Ora ci penso sù, ma penso che ne porterò via 4; sono troppo curiosa e la curiosità mi rende vorace!
Dietro qualsiasi testo deve esserci sempre un'attenta attività di ricerca e di approfondimento, non solo per i contenuti, ma anche per il linguaggio da usare. Cercare le parole più adatte al nostro lettore, quelle che lui usa sui motori di ricerca, quelle che lo fanno sentire a suo agio, quelle con cui lui si muove con disinvoltura. Ecco, cercare, stando sempre in ascolto delle persone, è il modo migliore per costruire con loro una conversazione efficace.
Su segnalazione di Mauro Lupi's blog, vi invito a leggere l'articolo di Noah Elkin The Shifting Power of Words.
Leggo sempre molto volentieri gli articoli che parlano delle anglicizzazioni della nostra lingua. Trovo sempre spunti interessanti che mi aiutano a rimpinguare il mio quadernetto degli orrori, ovvero la mia personalissima raccolta delle parole e delle espressioni che devo cercare di non usare mai, salvo a "mali estremi".
In questo articolo di Gian Luigi Beccaria se ne trovano davvero di belle. Alcune parole sembrano improbabili (pizzacenter), altre stonano e suonano come fastidiose forzature (performante).
Ora me le segno tutte!
Oggi sono un po' pensierosa. Vorrei essere qui: riempire i miei occhi ammirando la Val San Nicolò, respirare a pieni polmoni, passeggiare tra i miei ricordi più belli e trovare il sentiero giusto per prendere alcune decisioni.
Oggi vorrei essere altrove, lontana da qui, lontana da tutto e da tutti. Per qualche ora, nulla di più, ma lontana.
Robert Scoble e Shel Israel, Business blog.
Iniziato questa mattina lo sto letteralmente divorando!
"I blog sono molto più efficienti di qualsiasi altro strumento di comunicazione aziendale. (...) Osservate con attenzione e scoprirete che sta avvenendo una conversazione su scala mondiale".
"Ecco cosa deve essere un blogging:
(...) nessuna di queste è di per sé stessa straordinaria, ma riunite insieme costituiscono le prerogative del più potente strumento per la comunicazione bidirezionale attraverso il web che mai sia stato sviluppato".
(tratto da Business blog, di Robert Scoble e Shel Israel)
Faccio sempre una gran fatica a segnare sull'agenda appuntamenti e impegni vari, non mi basta mai lo spazio, accavallo scritte e orari e l'agenda diventa inguardabile!
Anche solo visivamente, che senso di pesantezza e affaticamento: un po' impegnativo e poco stimolante come stato d'animo per affrontare una giornata!
L'uso dei colori mi aiuta, ma non abbastanza.
Roberta Buzzacchino oggi segnala il Chronotebook: la sua segnalazione la faccio mia :-D .

Si tratta di un'agenda molto semplice "chiara, intuitiva e facile da usare".
Una descrizione precisa dal sito frizzifrizzi.it : "Su ogni pagina di questa particolarissima e minimale agenda sono infatti stampati due cerchi che rappresentano i quadranti di un orologio analogico. Le pagine di sinistra sono per le prime dodici ore della giornata (AM). Quelle di destra rappresentano le altre dodici ore (PM).
Basta tirare una linea, come vedete nelle immagini che seguono, e l’appuntamente è bello e segnato. Avete due cose da fare contemporaneamente? Proseguite con la linea e scrivete anche quello."

Oggi ho provato ad organizzare così i miei impegni; disegnati due cerchi e appuntato tutto. Mi è piaciuto, molto.
La giornata scorre e gli impegni con lei, fluidi. Tutto si organizza sotto gli occhi e sembra più semplice; anche gli impegni in contemporanea sembrano più gestibili.
Poi per me, che ho una buona memoria visiva, è utilissimo per fissare in testa l'intera giornata. E ricordarmi più o meno tutto, anche con l'agenda chiusa.